La Raccolta storico‑documentale dell’Associazione Nazionale Carristi d’Italia riunisce materiali editoriali, memorialistici e documentali che raccontano la storia, l’identità e le attività dei Carristi nel corso dei decenni. Questa pagina è un archivio in evoluzione: i documenti disponibili sono consultabili cliccando sulle rispettive cover, che aprono il file con il testo completo della pubblicazione. Un patrimonio storico che l’A.N.C.I. mette volentieri a disposizione di tutti.
L’obiettivo è costruire una memoria condivisa, ordinata e accessibile. Per questo, chiunque disponga di numeri unici, pubblicazioni, fotografie, testimonianze o materiali non ancora presenti è invitato a contribuire: è possibile inviare la documentazione mancante direttamente al webmaster@assocarri.it per la valutazione e l’inserimento nell’archivio.
Saggistica d’interesse
Conferenze
Memorialistica
Documenti
Alcuni dei documenti riprodotti in questa pagina provengono dall’Archivio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito (AUSSME). La loro eventuale riproduzione è consentita unicamente per fini di studio e divulgazione storica è escluso qualsiasi fine commerciale.
Memoriale del Generale Gervasio Bitossi
Il testo, suddiviso per comodità in nove parti, raccoglie riflessioni, studi ed esperienze maturate nel periodo tra le due guerre e durante le campagne militari, con particolare attenzione alla formazione dei carristi, all’impiego tattico dei carri veloci, alla cooperazione con la cavalleria e la fanteria e all’organizzazione delle unità corazzate. Attraverso documenti, considerazioni operative e testimonianze, viene descritta la trasformazione della guerra determinata dall’introduzione del motore e dei mezzi corazzati: una trasformazione che non riguarda soltanto la tecnologia, ma anche la mentalità, l’addestramento, l’organizzazione e il ruolo dell’uomo. Un tema ricorrente è infatti il rapporto tra uomo e macchina: il carro rappresenta uno strumento potente, ma la sua efficacia dipende dalla preparazione, dalla disciplina, dalla competenza tecnica e dallo spirito degli uomini che lo comandano e lo conducono. Il documento dedica inoltre ampio spazio alle esperienze operative e alle difficoltà incontrate dalle grandi unità corazzate nelle campagne di guerra. Nel complesso, il testo costituisce una testimonianza significativa della nascita e dell’evoluzione della cultura carrista, documentando il passaggio dalla cavalleria tradizionale alla guerra meccanizzata e mettendo in evidenza come, dietro l’evoluzione dei mezzi, rimanga centrale il valore professionale e umano del soldato.
Il volume originale fu donato alla sala storica del 10° Battaglione carri “M.O. Bruno” dal Generale Gianalfonso d’Avossa, 41° Comandante dell’Ariete ed è oggi custodito dal 132° Reggimento carri.
