ll fregio dei Carristi
Il fregio dei Carristi dell’Esercito Italiano è l’emblema inconfondibile nel quale si fondono la tradizione meccanica e l’identità più profonda della Specialità, in una composizione essenziale che trae ispirazione dal distintivo dell’Artillerie d’Assaut Francese conferito come brevetto ai primissimi pionieri italiani che nel 1917 avevano frequentato in Francia i corsi sui carri Renault FT17.
Al centro del fregio campeggia la granata con la fiamma a cinque punte, simbolo di ardore, coraggio e spirito di servizio. Il numero delle punte ricorda quello degli altrettanti primi Battaglioni carri d’assalto del Reggimento Carri Armati. Non è la fiamma della Fanteria, è la fiamma specifica dei Carristi. Al di sotto, l’elemento più antico tra quelli che compongono il fregio: le due armi incrociate, una mitragliatrice e un cannone, che risale al fregio adottato dalla Batteria autonoma Carri d’Assalto, reparto progenitore della specialità costituitosi nel dicembre 1918. Le due armi richiamano quindi le radici e la caratteristica potenza di fuoco dei reparti carri. Alla base del fregio è raffigurato il carro armato, equipaggiamento distintivo della Specialità ed elemento che nel tempo si adeguato alla tecnologia dei mezzi in dotazione alla Specialità.
Nel suo insieme, il fregio rappresenta la storia, il valore e l’identità dei Carristi, uomini e reparti accomunati dalla tradizione del combattimento meccanizzato, dalla perizia tecnica, dal coraggio e dal senso del dovere.

