Sacrario militare italiano di El Alamein

Il Sacrario militare italiano di El Alamein si trova in Egitto, al km 120 della strada litoranea che congiunge Alessandria con Marsa Matruh, a circa 14 km a ovest di El Alamein. Il Sacrario fu eretto tra il 1954 ed il 1958 dal governo italiano a ricordo dei Caduti italiani della prima e seconda battaglia di El Alamein del 1942.

Il progetto e la realizzazione dell’opera furono affidate a Paolo Caccia Dominioni, che era stato comandante del 31º Battaglione Guastatori del Genio impiegato sul fronte di El Alamein nel 1942.

Il sacrario è formato da tre blocchi di costruzioni:

  • il Sacrario propriamente detto,
  • il complesso di edifici posti lungo la strada litoranea,
  • la base italiana di Quota 33.

Il Sacrario è costituito da una torre ottagonale alta circa 30 metri che va leggermente stringendosi verso l’alto. Alla base della torre vi è una galleria semicircolare, illuminata da 5 finestroni che guardano verso il Mediterraneo, al centro della quale si trova l’altare. Ai lati est ed ovest della galleria, sporgenti rispetto alla torre, si trovano due padiglioni all’interno dei quali sono custoditi i resti di circa 5.200 Soldati italiani caduti e ritrovati in vari cimiteri nel deserto circostante. In ogni nicchia contenente le spoglie è scritto il nome e grado del Caduto, oppure IGNOTO quando sconosciuto. Circa la metà dei loculi recano la scritta IGNOTO. All’interno del Sacrario un busto ricorda il colonnello Dominioni, ideatore del progetto.

Gli edifici situati lungo la strada sono costituiti dal porticato d’ingresso al sacrario con la corte d’onore alla cui sinistra si trova il cimitero degli Ascari libici, con le spoglie di 232 Caduti e l’annessa moschea. Sulla destra si trovano invece alcuni edifici di servizio, un piccolo museo contenente cimeli bellici ritrovati durante la ricerca delle salme e una sala di proiezione. Dal porticato si accede alla corte d’onore e da qui una strada bianca in leggera salita, contornata da cespugli, conduce alla collinetta della torre del Sacrario. Lungo la strada, sui due lati, dei cippi ricordano le divisioni italiane impegnate nella battaglia.

La base di Quota 33 si trova su una collinetta ad ovest della torre del Sacrario, alla distanza di circa 500 metri dalla torre stessa. La costruzione fu eretta nel 1948 (completata nel 1953) sul punto, detto appunto “Quota 33” ove il 10 luglio 1942 fu attaccato e distrutto dagli australiani dell’8ª Armata britannica il 52º Gruppo cannoni da 152/37.

Ricordiamo inoltre che El Alamein in arabo significa “due bandiere” e che nella zona sono stati anche realizzati un Sacrario tedesco ed uno del Commonwealth. Nella zona esiste anche un Museo Egiziano della Battaglia

Attualmente il governo egiziano si è impegnato affinché il territorio del sacrario diventi suolo italiano.[1]

Galleria immagini

(alcune foto ci sono pervenute da Marco Lovatti)

Ingresso del Sacrario italiano

Torre ottagonale del Sacrario (alta 30 metri)

Questo sopra è il Sacrario tedesco

Cimitero del Sacrario del Commonwealth

Carro M.13 conservato ad Alamein presso il Museo Egiziano della Battaglia.

Targa di ingresso al Sacrario

AB 41 il relitto è conservato al Museo della Battaglia di Alamein.

Gagliardetto del 132° conservato nel Museo di El Alamein presso il Sacrario italiano.

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